44) Marx. Lavoro e socialit.
Marx nota che l'abitudine impedisce di prestare attenzione al
fatto che il valore di scambio determina il valore sociale del
valore d'uso e ci favorisce l'oggettivazione dei rapporti
personali.
K. Marx, Per la critica dell'economia politica (vedi manuale
pagine 45-46).

 Caratteristico del lavoro che crea valore di scambio  infine che
il rapporto sociale delle persone si rappresenta per cos dire
rovesciato, cio come rapporto sociale delle cose. Soltanto in
quanto un valore d'uso si riferisce all'altro quale valore di
scambio, il lavoro di presone diverse  riferito l'uno all'altro
come a lavoro uguale e generale. Quindi, se  esatto dire che il
valore di scambio  un rapporto fra persone, bisogna tuttavia
aggiungere: un rapporto celato sotto il velo delle cose. Allo
stesso modo che una libbra di ferro e una libbra d'oro
rappresentano lo stesso quantitativo di peso malgrado le loro
qualit fisiche e chimiche diverse, due valori d'uso di merci, in
cui sia contenuto lo stesso tempo di lavoro, rappresentano lo
stesso valore di scambio. Il valore di scambio appare in tal modo
come determinazione naturale sociale dei valori d'uso, come
determinazione che spetta a questi in quanto cose, e a causa della
quale nel processo di scambio essi si sostituiscono a vicenda
secondo determinati rapporti quantitativi, costituiscono
equivalenti, allo stesso modo che le sostanze chimiche semplici si
combinano secondo determinati rapporti quantitativi, costituendo
equivalenti chimici. E' soltanto l'abitudine della vita quotidiana
che fa apparire come cosa banale, come cosa ovvia, che un rapporto
di produzione sociale assuma la forma di un oggetto, cosicch il
rapporto fra le persone nel loro lavoro si presenti piuttosto come
un rapporto reciproco fra cose e fra cose e persone.
K. Marx, Per la critica dell'economia politica, Editori Riuniti,
Roma, 1969 3, pagine 16-17.
